Benvenuto Arcangelo e grazie di essere qui con noi. Buongiorno, Flavia e grazie a te. Per l'invito. Bene, ho tantissime domande, quindi partiamo subito in Media Fresco. Dimmi pure. Partiamo dall'inizio. Che rapporto avevi con il cibo e con il tuo corpo quando eri piccolo, un bambino, adolescente? allora Guarda, io sono stato un bimbo del sud, quindi ovviamente, era facile prendere peso.
Un bimbo sano, forse non so se è in maniera corretta o meno, spesso lo si vede qui, Al sud come un bimbo pienotto, quindi sono sempre stato comunque un bimbo in sovrappeso per quanto poi, abbia avuto sicuramente dei rimbalzi verso l'alto e verso il basso nel corso degli anni. Però era un pochino questa la situazione, già, da quando ero piccino. E lo sentivi come un problema, te ne preoccupavi o era normale? allora Diciamo che secondo me ha iniziato a essere, non dico un problema, ma qualcosa di cui mi sono accorto, con l'aumentare la socializzazione, no? Quindi con le scuole elementari, iniziare ad avere ovviamente, rapporti e relazioni con altri bimbi, mi ha anche fatto capire che magari non eravamo tutti uguali, e a pormi anche delle domande, su cosa fosse diciamo praticamente più giusto essere. E quindi sì, in quell'occasione ho iniziato a capire che, potevo essere un pochino sovrappeso. E quando ti sei reso conto per la prima volta, di essere obeso e non solo in sovrappeso? C'è stato un episodio chiave? allora Come ti dicevo a scuola già c'era stato, un'avvisaglia, quindi per quanto poi io facessi un po' su e giù con il peso. Che è sempre stato un mio grande difetto, però lì sicuramente ci sono state delle avvisaglie. Devo dire che poi con lo scoppiare della malattia a cui hai fatto cenno anche tu poc'anzi, ho avuto un momento in cui mi sono, possiamo definire rilassato ulteriormente, nel senso che ho avuto un momento di down anche dal punto di vista probabilmente, psicologico, per [00:02:00] cui ho preso veramente in quel caso tanto tanto peso, le due cose insieme, malattia e peso, sicuramente a un certo punto mi hanno portato a un momento, in cui non ero solamente obeso dal punto di vista di quelli che sono i caratteri medici, le definizioni mediche, ma ero veramente ad un peso limite verso l'alto importante. E senti, che rapporto avevi con la fame? allora Sicuramente la fame è stata, credo praticamente se ne possa parlare nel mio caso in una maniera duplice. Durante diciamo l'adolescenza o comunque quando ero piccolino, spesso è stata praticamente, un modo anche per far andare via la noia. Si mangiava anche durante i pomeriggi magari in cui, Non avevi tanto da fare, non sapevi cosa fare o comunque non eri impegnato, ed ero là magari che mangiavo e tra l'altro anche male perché tornando al discorso prima del fatto che io comunque, sono stato un bimbo del sud. Sono stato un bimbo del sud anche laddove poi negli anni '90 si è iniziato a mangiare secondo me, male con dei cibi ultra processati, che quindi al pomeriggio era facile prendere praticamente dalla dispensa, no? Poi più avanti invece ho spostato il problema con la fame sulla parte che riguarda lo stress. Nel senso che io per tantissimo tempo, soprattutto quando poi sono entrato nel mondo del lavoro, la cena soprattutto perché la vedevo come la fine della giornata, era divenuta, il momento in cui andavo un pochino a, capire che la giornata era finita e a prendermela un po' con la tavola, nel senso che, mangiavo più di quello che era strettamente necessario perché tra l'altro probabilmente durante la giornata mi ero tenuto, Un pochino sulle mie dal punto di vista alimentare, per esempio io ho avuto sempre la pessima abitudine di non fare colazione al mattino, o di fare dei pranzi molto leggeri e questo poi mi portava a fine giornata, Stressato e affamato ovviamente a lasciarmi andare completamente. Ho capito, e questo è cambiato, adesso è un rapporto diverso. [00:04:00] Assolutamente sì, è cambiato adesso intanto ho imparato anche a conviverci nei pochi momenti in cui comunque, mi tocca quando prima non appena c'era un attimo di fame, si correva subito praticamente a sedarla. E poi avere un'alimentazione Meglio strutturata, quindi una giusta colazione, un giusto pranzo, poi dei pasti praticamente anche secondo me strutturati meglio, sicuramente mi ha portato ad avere un rapporto completamente differente con la fame. Io da questo punto di vista credo che sia uno dei migliori passi avanti che ho fatto negli ultimi due anni. Mi raccontavi che tu hai perso molto peso, no? E volevo chiederti quando è stato il momento di svolta in cui hai deciso adesso basta. allora da tener presente che la malattia a un certo punto mi aveva portato a le sette di sera a dover girare in stampelle. Io riuscivo ad iniziare la ma- la giornata normalmente, però durante la la la giornata appunto le articolazioni si affaticavano al punto che la sera alle ore 19:00, se avevo da fare qualcosa oltre quell'orario ho avuto anche necessità del supporto delle stampelle. Purtroppo devo dire che non ho subito avuto l'idea di iniziare dalla parte dell'alimentazione. Questo è stato un errore, gli errori si commettono, bisogna andare avanti insomma. E infatti ho iniziato più che altro praticamente sul versante sport, inizialmente, però quello è stato un momento in cui ho capito che dovevo fare qualcosa. Poi magari non sono riuscito subito a focalizzarmi sulla cosa che mi avrebbe dato un ritorno immediato. Più celere, perché devo dire che poi focalizzarmi successivamente anche sull'alimentazione insieme allo sport è stato veramente il momento di miglioramento massimo. Però quando ho capito praticamente che alla sera avevo necessità delle stampelle, c'è stato praticamente questo momento in cui ho detto okay devo fare qualcosa. Adesso ho quasi quarant'anni, ma questa cosa è accaduta anni fa e quindi mi sembrava un pochino, quasi assurdo che comunque una persona di quell'età avesse necessità di utilizzare delle stampelle alle sette di sera. Un altro momento [00:06:00] che ha dato il via al mio cambiamento è stato sicuramente un momento in cui in casa, oltre ad avere problemi, io li ho avuti anche la mia compagna sfortunatamente nello stesso settore, nel senso che comunque anche lei ha una malattia autoimmune. Mentre a me faceva male in maniera forte, ma pian piano lei ha avuto invece, una situazione un pochino più pressante, su cui abbiamo dovuto intervenire in maniera molto più celere. e questo ha fatto sì che poi alcuni sacrifici che magari prima, Mi vedevo disposto a fare meno, sono diventati invece dei sacrifici per me leggerissimi, il cambio di alimentazione è stata è stata, è è stato veramente un on-off per intenderci immediato, naturale, dove però non ho sentito neanche più il peso del sacrificio, diciamo, almeno iniziale perché comunque quando si cambiano le abitudini, per lo meno al principio non è mai semplicissimo, no? Allora tu adesso hai parlato della malattia, la malattia è l'artrite psoriasica, che anch'io ho scoperto di avere un annetto fa, più o meno. È una malattia che impatta molto sulle articolazioni, e può rendere molto difficile il movimento, quindi la combo, sovrappeso, obesità e artrite è abbastanza complicata da gestire perché, C'è sia una componente di infiammazione causata principalmente dal peso, ma anche da una predisposizione genetica, sia poi il fatto che il peso meccanicamente impatta sulle articolazioni e quindi rende più difficili i movimenti È un po' un circolo vizioso perché più hai dolore, meno ti muovi, meno ti muovi più la situazione peggiora. E quindi certo una un impatto del genere è chiaro che può rappresentare una grande motivazione, a cambiare il proprio stile di vita e intervenire. Quindi deduco che la malattia ha pesato moltissimo nella decisione di mettersi seriamente a dieta, e ti posso chiedere quanto hai perso? E in quanto tempo? allora diciamo che il percorso è lungo, io ho avuto dei miglioramenti molto più forti negli ultimi due anni perché ho trovato, La chiave di volta, come accennavo prima anche sulla parte alimentare, perché, secondo me è fondamentale che il percorso che facciamo sia molto personalizzato, perché proprio lì dove ho trovato, la situazione giusta veramente poi i risultati sono migliorati drasticamente. Diciamo che io ho gli scontrini che conservo gelosamente Delle pesate in farmacia, non so se hai presente quando ci pesiamo in farmacia. andavi in farmacia a pesarti? Sì, sì. Io non lo faccio mai perché è tutta vestita con le scarpe no lo so però io all'inizio ero veramente uno sprovveduto perché poi piano piano si impara no? E all'inizio ero veramente uno sprovveduto e quindi io ho praticamente degli scontrini, che riportano 122 kg. Che Accidenti, e quanti anni avevi quando hai raggiunto il massimo? Ma guarda io penso che fossero una decina di anni fa, più o meno. Ah okay. Poi piano piano per esempio non esattamente quel momento, però da quel momento in avanti ho capito che dovevo fare qualcosa, ci ho messo un po' di tempo, e poi piano piano ho iniziato a Un percorso, come ti dicevo prima, dove prima mi sono mosso sul sulla parte sportiva, perché sicuramente il circolo vizioso a cui facevi riferimento prima tu con la nostra malattia, è qualcosa di molto presente, cioè tu tendi a muoverti meno perché hai dolore. Tieni presente i miei dolori erano tanto cronici che io, sentivo il peso delle coperte durante l'inverno sulle ginocchia che mi facevano male. Ti capisco, sì sì anch'io ho lo stesso problema ma forse sai, credo sia un problema che riguarda anche le persone obese che però non hanno l'artrite in particolare perché le articolazioni vengono messe a dura prova, non c'è niente da fare dal punto di vista meccanico dal peso. E quindi poi si instaura questa cosa che ti muovi sempre di meno perché è sempre più in gioventù ero stato un atleta, però con questa malattia che si era scatenata avevo smesso piano piano di fare qualsiasi attività, quindi cosa accadeva? Meno muscolatura, peso sempre maggiormente praticamente sulle articolazioni, poi io ho un corpo per cui se smetto di fare sport prendo peso, è il muscolo che brucia e il grasso invece non brucia niente, quindi se non ti muovi perdi muscolo e quindi ingrassi. Quindi sì, la situazione era veramente critica a un certo punto, credo, come accennavo prima di aver avuto anche un attimo In cui mi sono dovuto riposizionare anche dal punto di vista proprio mentale, perché avevo un po' perso il passo, non sapevo più cosa fare, non sapevo più da dove riprendere il bandolo della matassa, per intenderci. E quindi sì, sono partito da 122 kg, 2 anni fa invece per darti un dato un po' più leggero, ero nell'ordine dei 114, più o meno. E poi ti do il dato prima delle feste, dai, perché così non faccio brutta figura con chi ci ascolta. Vabbè, ma le feste dai in realtà cioè ci può stare. Poi specialmente al sud. Qui qui poi tra l'altro si offendono, quindi devo anche mantenerle le relazioni. avevo toccato gli 87 kg comunque. Per me perché ti ripresenta che è il mio miglior stato di forma, quindi parliamo delle scuole superiori in cui io lì veramente ero un atleta perché giravo dentro ero intorno agli 85. Se pensi comunque che avevo co-. Io sono 1, 80, sono anche largo diciamo per dimensioni, quindi credo che comunque Sotto quel peso non sarà semplicissimo ecco con andare. Per quanto poi devo dirti. Vorresti andare sotto gli 8. No no io sono arrivato a 87 e mi sta benissimo, devo dire che, se arriva un ulteriore dimagrimento, ma in questo momento in maniera molto soft, nel senso che, mangiando bene, senza ulteriormente farsi delle privazioni, no? Perché comunque ci vuole equilibrio e non bisogna secondo me odiare il percorso che si sta facendo e di conseguenza io avevo trovato appunto un buon punto di equilibrio, um se piano piano comunque questa cosa unita agli allenamenti settimanali che faccio, perché mi alleno comunque anche tre volte a settimana con un personal trainer, um mi mi porta ulteriori miglioramenti e io li accolgo. Diciamo che comunque sono contento di dove sono arrivato. Comunque diciamo che migliorare la composizione corporea diminuendo sempre il grasso e aumentando il muscolo, cioè si può sempre fare, no? E quello a quel punto il peso, è veramente un numero che ci interessa relativamente. Assolutamente sì, io credo che sia soprattutto importante per noi, però ovviamente è una ricomposizione corporea quindi iniziarsi a guardare allo specchio, e notare dei cambiamenti fa piacere e diventa anche, in quel caso un circolo virtuoso, cioè nel senso tu vedi che fai dei sacrifici, però vedi il ritorno dei sacrifici, allora ti pesano meno i sacrifici e tu continui tant'è vero che non ti nascondo che, Quando sono veramente, come dire, iper focalizzato e, mi pesano anche di [00:13:00] meno mi pesa di meno il fatto di non mangiare qualcosa piuttosto che praticamente più sono sul pezzo e meno sento la voglia di ritornare magari a uno sgarro, ecco. Capisco, senti, volevo chiederti, ma tu nel corso della tua vita hai fatto tante diete? Tante, diciamo che sì, comunque ho cambiato diversi nutrizionisti. Questo sì. Anche quando eri ragazzo, cioè 20, 25 anni, quando eri abbastanza giovane? Sì, senza sentirne magari la necessità proprio dal punto di vista della salute però sì. Solo che qui torno a quello che dicevo prima, secondo me va trovata la giusta chiave di volta, va trovato un percorso veramente personalizzato. Perché magari spesso e volentieri si va da un nutrizionista più per un passaparola, perché comunque hai provato un nutrizionista allora cambi e ti rivolgi a un professionista diverso. Secondo me si tratta veramente di trovare qualcosa che sia ritagliato su quelle che sono le nostre necessità. La cosa giusta per te, certo. E senti, nelle diete che hai fatto in passato, pensi che il fatto di non avere ancora la motivazione della salute, cioè questa causa molto, intensa della malattia che comunque ti dava dei grossi problemi articolari, sia stato il motivo per cui non riuscivi a raggiungere diciamo una composizione corporea soddisfacente? Cioè mancava la motivazione, cosa ne pensi? Sì, cioè io credo che comunque nel momento in cui Per certi versi, devi un po' bruciare le navi, quel concetto per cui non si può più tornare indietro per intenderci, ti fa veramente. Devi bruciare i ponti alle tue spalle, ti fa da carburante, sapere che la direzione oramai è soltanto una, ed è in avanti, non è più poter tornare indietro. Per me, per questo prima dicevo, anche magari noi, ti faccio proprio l'esempio specifico. Noi l'alimentazione che seguivamo oggi ne avevamo sentito parlare. Però né io né la mia compa- o meglio, io stavo già male, però era un [00:15:00] male che riuscivo a sopportare la mia compagna, anche aveva avuto degli episodi, ma non in maniera, Così forti, così impattanti e quindi non ci eravamo mai portati a contattare lo studio che ci segue oggi con questa tipologia di alimentazione, perché comunque le privazioni erano tante, e non sapevamo se saremmo stati in grado di seguirle. Io ti dico che oggi non, Torno a dire quando sono sul pezzo non sento neanche più la fatica di seguire quelle indicazioni. Questo perché comunque ci sono stati questi fattori scatenanti, io sono stato sempre più male, anche lei è stata male, per me è divenuto a un certo punto necessario, non c'era più un'altra scelta. Okay, e dici, tu dici quando sono sul pezzo e quand'è che non sei sul pezzo e che cosa fai in quei casi? allora Quindi intendi come ges-, vado a gestire un po' gli sgarri per intenderci, quando, allora intanto cosa int- quando dici non sono sul pezzo parli di periodi, [00:16:00] giornate? Singoli momenti oppure anche periodi più lunghi? E poi sì, se tu li consideri sgarri, cos'è per te uno sgarro? Un consiglio potrebbe essere quello di non farli diventare dei periodi lunghi, no? cioè prendere consapevolezza, magari di essere stato un pochino fuori dal seminato, Non andarsi a colpevolizzare troppo, perché comunque secondo me colpevolizzarsi in quell'occasione, fa sì anche che si moli un po' il colpo e quindi si dica vabbè tanto oramai ho sbagliato, non ce la farò mai, mi vado magari a fustigare da solo, a darmi contro, e lì mollo completamente, invece gestire, È la dinamica del tutto sbagliato allora allora allora. Invece no, avere un po' di autocompassione, si può sbagliare, esatto. Ci può essere un momento in cui, hai necessità di quella cosa, va bene, okay, giorno dopo giorno nuovo, ti rimetti lì, e si ricomincia, cioè molto semplicemente [00:17:00] guarda, Abbiamo fatto prima una battuta sulle feste, è quello che ho fatto praticamente alla ripresa, dopo magari le festività. Mi sono goduto, tra l'altro dei momenti in famiglia che mi servivano assolutamente anche per, decomprimere, per rallentare, l'ho fatto, dando anche soddisfazione alle persone con cui condivido questi momenti, di convivialità. Esatto e poi ci rimettiamo lì un passo alla volta, Anche questo, no? Magari siccome siamo molto legati magari ai numeri, alla bilancia, no? Io mi rendo conto che in questi giorni ovviamente, rispetto a quanto abbiamo detto prima sono stati fatti dei passi indietro. Però sono sempre dei passi in avanti rispetto al punto da cui sono partito. Quindi di conseguenza mi tranquillizzo, non vado praticamente nel pallone, non ho paura, di mollare completamente e mi rimetto lì e mi rimetterò al passo con le mie abitudini prima delle festività, appunto.