Credo che la nostra società sia grassofobica, cioè gli obesi mediamente non piacciono a nessuno e neanche le persone grasse, senza bisogno di essere obesi. E c'è un forte stigma verso l'obesità, perché, moltissime persone credono che si tratti solo di forza di volontà e trascurano completamente il ruolo obesogeno dell'ambiente, nel senso, Al di là del- delle famiglie del sud, il nostro ambiente concepito così con l'industria alimentare, così la pubblicità di cibo che ci martella, i supermercati, che sono fatti perché compriamo sempre di più.
Tutto questo ci spinge ad un'alimentazione scorretta, poi una vita sedentaria, quindi possiamo dire che il nostro ambiente, È assolutamente obesogeno e poi la malattia dell'obesità ha degli aspetti genetici e biologici molto significativi. Pensi che l'idea del se vuoi, puoi, possa diventare un ostacolo per chi non riesce a dimagrire. Se vuoi [00:01:00] poi è un concetto un po' abusato, in generale. Però effettivamente il concetto dell'equilibrio è un concetto a cui tengo tanto. Quindi non è corretto dire in qualsiasi settore e anche nell'argomento che stiamo parlando oggi, che chiunque può fare tutto. Non è vero, alcune volte ci sono dei limiti, prima l'abbiamo detto, ognuno di noi è un essere distinto e particolare, quindi potremmo avere delle caratteristiche per cui non potremmo mai ottenere gli stessi risultati. Io geneticamente non posso ottenere gli stessi risultati di chi magari si allena meno e fa una lamentazione anche, peggiore della mia. Quindi il se poi è un concetto che secondo me, sventolato così come se fosse un un mantra assoluto è sbagliato. È ovvio che ne abbiamo, cioè dipende un po' da dove. Esatto, dipende da dove parti. Quest- ecco questo non deve essere neanche quello che sto dicendo, io e te ne abbiamo già parlato, non voglio neanche che diventi però, [00:02:00] un modo per mollare - - ogni responsabilità, dire okay, siccome , non è vero che se voglio posso, però a questo punto neanche mi impegno. Okay, allora facciamo così, intanto tutti noi cerchiamo di dare l'impegno che riusciamo a dare. Poi sicuramente per ogni specifica situazione ci saranno delle strade da intraprendere che saranno differenti, questo sì. Certo, Ecco, ok, tornando al tuo percorso, ci sono stati dei momenti in cui hai pensato non ce la faccio. Sì io a me piace lavorare per per esempi, mi capita spesso Che se lavoro male o mangio male, soprattutto l'articolazione del ginocchio sinistro, Si ripresenti praticamente con una problematica importante, cioè è proprio un campanello d'allarme che ti avvisa, guarda sto andando nella direzione sbagliata ti dirò di più. um Questa è una cosa che mi fa tanto piacere perché significa che sto iniziando anche ad ascoltare di più il mio corpo, ancor prima [00:03:00] che, Dal punto di vista estetico quel ginocchio proprio come un campanello d'allarme mi richiami all'ordine, io inizio a sentire già le articolazioni che vanno peggio, se non sto facendo del mio meglio in generale. Poi tieni presente che io venivo da un momento in cui, mi sentivo tanto bene da aver ripreso anche alcune attività motorie che avevo mollato da un po' di tempo perché comunque con le nostre articolazioni non puoi magari muoverti proprio, come vorresti, quindi mi sentivo sempre meglio, mi sentivo quasi, Una persona normale e a un certo punto magari perché ho mollato in qualche momento, come dicevamo sotto le feste, il ginocchio sinistro mi richiama subito all'ordine. Non è la prima volta, so che non sarà l'ultima, torniamo al concetto di prima, sì, ci sono dei momenti in cui, sono preso dallo sconforto, questo magari è un po' più leggero, però prima ti ho raccontato di quando avevo magari, Le stampelle alle ore 19 o di quando la domenica mattina ti svegli e senti il peso delle [00:04:00] coperte, quelli sono stati i momenti veramente in cui, sembrava non ci fosse la luce in t- in fondo al tunnel, no? Però torniamo a quello che dicevamo prima accogli, capisci, comprendi. Riparti perché è vero il momento è duro, ma la direzione è sempre e solo una, come dicevamo prima. Ok? Passiamo un po' a il il lato pratico della faccenda. Quali sono stati i primi due o tre cambiamenti, proprio piccoli che hai introdotto nella tua alimentazione e nel movimento? Quando hai deciso di intraprendere questo percorso. Diciamo possiamo parlare di trucchetti, qualche diciamo situazioni di questa tipologia, qualche trick per portarsi avanti su questi aspetti? Scusami non ho capito, puoi ripetere? allora Dicevamo praticamente parliamo di qualche trucchetto che può essere utile per aiutarci a prendere un po' il passo con le buone abitudini? Cambiamenti pratici. No, no, le prime i primi cambiamenti, vabbè, ad esempio prima mi dicevi che non facevi colazione ha introdotto la colazione, no? Questo [00:05:00] è è un grosso cambiamento tutto sommato. Altri cambiamenti di questo tipo Guarda semplice semplicemente cambi il modo di fare la spesa. Ah, interessante, quindi è un modo diverso di andare al supermercato ho cambiato intendo che ovviamente, Non comperi più quegli alimenti che sai che ti metteranno a repentaglio, quando hai quei momenti di sconforto, quindi, l'altro giorno chiacchieravo con un'amica parlavamo della Nutella, io non compro la Nutella da tempo okay, quindi tu sei del TIM, non lo compro perché sennò lo mangio. Sì. è un modo è un modo per pormi dei paletti semplici da seguire. Oppure prima ho parlato del fatto per esempio che sullo sport mi avvalgo di un di un personal trainer, e tutti potrebbero pensare okay perché il personal trainer per l'amor del cielo ti dà 1 miliardo di vantaggi. Però, quello che veramente mi ha cambiato è che avendo un appuntamento con una persona che se non mi presento resta male o comunque a cui [00:06:00] faccio un torto, sono costretto a presentarmi, Quindi, per esempio, se proprio non si può fare um non si può fare. Non ci si può avvalere dell'aiuto di un personal trainer, però l'idea di andare magari ad allenarsi in coppia, può essere invece una cosa interessante, soprattutto con una persona che sai essere molto più costante di te, cioè sapere magari andare in palestra con un amico che sai che lui ci va davvero, quindi, um piuttosto che fare piuttosto che fare la solita iscrizione e poi. A- abbandonarla lì nel nulla, avere, come dire, un compagno, che ti ti ti fa da da scudiero in questa in questo percorso può essere interessante secondo me. Bello, sì, sì, molto e poi affrontare le c- le gli allenamenti in due ci si- ci si stimola a vicenda, poi magari puoi anche metterti un po' in competizione, no? Specialmente con uno che. Che poi ti prenderà anche in giro magari se non ti presenti, no? Quindi ci tieni. um [00:07:00] Giusto, giusto. Okay, quindi mi dicevi che per te è stato fondamentale trovare il giusto, il giusto professionista, chi ti segue nel modo corretto e chi ha trovato, Il tuo percorso dietetico personalizzato. Come quale cosa stai facendo? Quale allora Io sono seguito in questo momento da uno studio che è studio VB, che si trova a Bari, quindi mi sono dovuto anche spostare abbastanza da dove mi trovo io. Però l'ho fatto molto volentieri e seguiamo un'alimentazione funzionale, non entrerò troppo nel merito perché non credo di averne le competenze, però seguiamo un'alimentazione funzionale a sottrarre tutti quelli che possono essere alimenti che propongono infiammazione al corpo. Quindi ho dovuto abbandonare un po' di cose che mi piacciono, però devo dire che dopo un primo periodo in cui ovviamente, Il cambio d'abitudine si fa sentire, inizi a sentirti meglio, inizi a sentire le articolazioni che vanno meglio, inizi a vedere, come dicevamo, la il corpo che cambia [00:08:00] e quindi si si fila dritti come un treno. Okay, ma ti posso chiedere se questa dieta che fai comunque prevede un deficit calorico o se è una norma calorica? No, vabbè c'è anche un deficit calorico che però posso dirti, per esempio, seguivo anche in precedenti alimentazioni e, non mi avevano dato lo stesso riscontro. Ho capito, okay, quindi secondo te è proprio la qualità della dieta che sta facendo la differenza. E invece tornando al discorso di prima, ti volevo chiedere questo, dici che non compri più determinati alimenti che sai che magari potrebbero non, non essere facili da gestire, però. Ti capiterà sicuramente di avere voglia di una piccola gratificazione, piccola nel senso non necessariamente una roba che ti porti a sforare, però quel mangiarti quelle 100, fai 200 calorie in più di un cibo un po' consolatorio, poi un comfort food ma che ne so. Due cioccola-, cioè per me ad esempio il cioccolato, due cioccolatini, che io spesso me li [00:09:00] concedo perché so che nel giorno e la giornata devo mangiare, che ne so, 1.800 calorie sparo a caso. So che ho voglia di mangiarmi due cioccolatini, eh mi mangio questi due cioccolatini, vorrà dire che mi mangerò che ne so, un pezzo di pane in meno. Non lo so. Tu queste cose le fai? Sono consentite? allora um. È ovvio che que- queste piccole libertà, dicevamo prima, non ci dobbiamo colpevolizzare troppo, altrimenti diventa una prigione da cui poi inevitabilmente vorremmo vorremmo fuggire. E quindi no. Però posso dirti una cosa? Questo cambio alimentare mi ha fatto anche riscoprire dei sapori, E farmene conoscere meglio degli altri, mi spiego. Io ero una persona che mangiava pochissime verdure, faccio un esempio, perché pensavo avessero dei sapori abbastanza piatti. Okay? Iniziando a mangiare, torno a dire eh, serve un po' di tempo, quindi non non vi sto dicendo che il primo giorno riuscirete a a a far questo, anzi no, tutto il contrario. Però iniziando a mangiar bene, ho iniziato a [00:10:00] ad ass- a ad assaporare dei sapori nuovi. Che io non sapevo neanche ci fossero, perché comunque magari non ero abituato, e ti dico questo, così ritorniamo al concetto del piccolo diciamo fuori programma. Lo zucchero, Non è più non mi attira più così tanto come prima, per esempio. Okay, quindi è anche una questione di abitudine, cioè il desiderio di zucchero è portato tanto dall'abitudine. Quel buon sapore, che aveva prima, adesso è anche certe volte un po' troppo forte. E quindi diventa anche un po' fastidioso e quindi tendi a cercarlo meno, no? Quindi bisogna un po' riabituare il gusto a certi sapori che poi tra l'altro in Puglia le verdure, cioè le cucine la pasta con le verdure che fate lì, come mai non ti piacevano un soggetto atipico, era un soggetto atipico. Quindi dopo il calo di peso che è stato importante, i sintomi dell'artrite sono molto [00:11:00] diminuiti. Assolutamente sì. Okay, fantastico. E prendi dei farmaci anche per l'artrite no? allora Prendi i farmaci biologici mi dicevi. Non so se è corretto dire prendo o prendevo perché comunque durante l'ultimo L'ultimo consulto a settembre, il mio attuale reumatologo, proprio perché era tanto migliorata la situazione. Mi aveva chiesto di provare, quindi di tentativo si tratta, una sospensione, per cui abbiamo un attimino, prima li abbiamo ovviamente abbiamo siamo andati su una diradazione della somministrazione del farmaco, E poi successivamente siamo andati sulla- sulla sospensione. C'è da dire anche che come ti dicevo ultimamente ho avuto, Comunque qualche nuovo avvisaglia e di conseguenza stiamo valutando perché avrò il prossimo controllo a febbraio, se reinserire o meno. Comunque sì, da tener presente che finché non avevo trovato questa chiave di volta sull'alimentazione molto particolare, il farmaco biologico ne [00:12:00] ho presi diversi nel corso degli anni perché poi, me li hanno anche sostituiti ovviamente, era stato una un un punto di costanza praticamente di questo percorso. Certo. Okay, allora tu sostanzialmente il tuo percorso che ti ha portato a questo dimagrimento, molto significativo è stato senza i farmaci per dimagrire. Che cosa ti preoccupa di più se parliamo di farmaci per dimagrire o di chirurgia bariatrica? Allora, doverosa premessa perché altrimenti, ovviamente potrei essere frainteso. Non sono contrario alle due soluzioni. Assolutamente no, cioè non non penso che non possano essere un buon modo per raggiungere l'obiettivo. Quando anche ne abbiamo parlato insieme. Ti ho detto come per esempio mi ero sorpreso nel vedere un approfondimento sui farmaci per il dimagrimento, del fatto che dessero esattamente gli stessi risultati che io avevo riscontrato con la nuova alimentazione. Quindi un [00:13:00] senso di sazietà immediato. Quindi un un cambio di gusto verso alcuni alimenti e quant'altro, quindi io, Avevo solo il timore, ho il timore, perché conosco un po' quello che è l'animo dell'essere umano, che si prenda queste strade più che come un'alternativa, a per alcune persone che hanno bisogno di questi passaggi, a una scorciatoia. Noi tendiamo, Alle scorciatoie e attenzione, io non sono contrario alle scorciatoie, altrimenti cioè, um nulla di tutto quello che utilizziamo oggi um probabilmente do- dovrei utilizzare, ma um sono solo dell'idea, che non va presa quella strada nell'immediato solo perché altre strade ci danno un po' più di attrito, nel raggiungimento dell'obiettivo. Okay, okay, certo, sì, sì, capisco. Mi sembra che mi avessi raccontato di un parente che si era avvalso della chirurgia. No no, non di un parente, ti ho detto che siccome comunque faccio un mestiere per cui, Ho a che fare con tante persone c'era anche un [00:14:00] parente comunque effettivamente, ho conosciuto tante persone che ne hanno fatta ne hanno fatta utilizzo, sì però guarda, torno a dire, può essere possono essere delle ottime soluzioni laddove effettivamente non funzioni una strada ordinaria, quindi non sono assolutamente contrario. Il mio unico timore è proprio che vengano utilizzate tante volte senza magari, Spingere con con la stessa voglia su altre soluzioni, quindi senza neanche valutarle magari le altre soluzioni, perché il percorso è più lungo, perché, sarà magari ecco. Faccio un esempio, l'alimentazione abbiamo detto prima, ha dei momenti di di up, dei momenti di down, non è un rettiligno, è è una strada fatta di tornanti. um il mio timore è che magari la gente voglia arrivare prima all'obiettivo e quindi possa sceglierla. Possa fare queste scelte in questa maniera. Poi per il resto invece sono contentissimo che esistano come soluzioni perché, come dicevamo [00:15:00] prima, il se vuoi puoi, secondo me non è un concetto che sta in piedi sempre ed è corretto invece che tutti si possa avere la stessa possibilità di raggiungere un obiettivo. Sì, guarda, sono molto contenta di sentire questo perché effettivamente è sicuramente un approccio sbagliato pensare che questi farmaci possano essere la soluzione, senza andare a toccare gli altri aspetti relativi a una corretta alimentazione, a una corretta attività fisica, una gestione dello stress, a un cambiamento del modo in cui si mangia, perché, Non sono la la pillola magica eh cioè funzionano nella misura in cui li usi all'interno di un protocollo coerente in cui cambi tanti aspetti della tua vita, altrimenti rischiano di essere veramente pericolosi. Perché se dimagrisci molto in fretta, come ben sai, perdi muscolo e una volta che hai perso il muscolo, son dolori per tutti, no? Senti, volevo chiederti un'ultima domanda, se dovessi [00:16:00] riassumere il tuo percorso in tre parole chiave. Quale ti piacerebbe utilizzare? Allora. Vediamo, io sono di quest'idea un po' s- sia su questo percorso che in generale, prova, cioè nel senso cerca, portati sempre fuori dalla zona di comfort, tu non hai provato qualcosa, magari prova a fare qualcosa di differente rispetto a quello che facevi prima e lo dico. Come accennavo, da persona che alcune volte si è visto in un angolo come se fosse un vicolo cieco e vicolo cieco non era, ero solo io che non volevo portarmi fuori dalla mia zona di comfort, quindi prova. Sbaglia, cioè prova sbaglia. Tante volte prendiamo i fallimenti come oh mio Dio, ho fallito, non ci riuscirò mai più, no. Tutti i risultati passano attraverso i fallimenti, cioè se riesci, Con un solo tentativo a portare a casa un obiettivo è mera fortuna, non è veramente, diciamo praticamente non sei tu che sei fortunatissimo, [00:17:00] quindi non sbaglia. Non aver paura di sbagliare è di fallire, è parte del processo. E poi aggiusta, cioè nel senso, nel momento in cui ti rendi conto, ecco, forse il fallimento non ha veramente senso solamente se, Da quel fallimento non portiamo a casa niente. Se quel fallimento invece tu ti fermi e dici okay, ho sbagliato qualcosa, dove mi rimetto a posto? Qual è quella cosa su cui posso intervenire per aggiustare il tiro? Okay, allora aggiusta, e vedrai che qualcosa cambia, sicuramente non è detto che da 1 a 100 tu possa arrivare immediatamente a 100. Però se da 1 a 100 tu eri a 2 e ti sei portato a 5, In realtà alcune volte vediamo dei fallimenti come tali, e neanche lo sono. Certo, perché in realtà sei sei arrivata a 5 Tutto questo, lo so che le parole erano 3, con costanza. Semplicemente cerchiamo di non come dire, fermarci troppo presto, tante volte ci fermiamo prima dei [00:18:00] risultati quando semplicemente un piccolo sforzo in più ci avrebbe portato oltre, quindi fare tutto questo con costanza, senza battersi. allora le tre parole che hai scelto sono prova, sbaglia e aggiusta. Bellissimo, ti posso dire? È un bellissimo concetto molto, mi piace molto, molto pratico da mettere da utilizzare subito in tutti i casi, in tutte le situazioni. Guarda, ti ringrazio. È stata veramente una bellissima chiacchierata molto interessante e sono emersi dei contenuti parecchio utili per per tutte le persone che vogliono intraprendere un percorso di cambiamento, di miglioramento della propria qualità della vita in generale. Spero di rivederti presto a questo punto al prossimo seminario. E magari ci sarà anche l'occasione di fare un'altra chiacchierata in futuro. Sarà un piacere, un saluto a tutti. D'accordo, ti ringrazio tantissimo. Va bene. Ciao. Ciao ciao.